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Internal Kung Fu

Il termine Internal Kung Fu (IKF) si riferisce all’aspetto marziale del Tai Chi Chuan, ovvero all’applicazione marziale dei princìpi di quest’arte interna. Lo studio dell’IKF offre una nuova chiave di lettura dei movimenti del TCC, avvicinandoli in un certo senso alla loro interpretazione originaria (i maestri di TCC sono sempre stati considerati dei grandi combattenti).

Grazie all’IKF si scopriranno la praticità e la concretezza dei movimenti del TCC all’interno del combattimento. A differenza del metodo generalmente diffuso per lo studio del TCC (memorizzazione di una sequenza di movimenti), l’IKF si basa sull’analisi dei princìpi interni partendo dalla loro applicazione in combattimento. Ne risulta un sistema di combattimento molto potente, capace di esprimere un grande potere. Tale potere deriva dal rilassamento, dall’agire in modo rilassato e naturale, dalla rinuncia alla forza fisica, dall’uso del corpo in maniera integra, dall’ascolto dell’avversario, dall’uso del Qi. Un detto cinese recita 绵里藏针mián lǐ cáng zhēn, ovvero “pugno d’acciaio avvolto in un guanto di velluto”. Le espressioni come “il debole sconfigge il forte”, “cavalcare il cambiamento”, “cedere ed assecondare” spesso citate nei classici del TCC grazie all’IKF diventeranno qualcosa di pratico e sperimentabile da chiunque.

I benefici dell’IKF sono quelli tipici del TCC (benessere psicofisico, maggior equilibrio mentale, rilassamento, crescita spirituale ecc..) con l’aggiunta di un’accresciuta capacità di autocontrollo in situazioni di pericolo. L’IKF rende il praticante più consapevole di se stesso e delle proprie emozioni, dotandolo degli strumenti per gestire se stesso e gli altri. Ne consegue una maggiore confidenza nelle proprie capacità, nonché una maggiore serenità verso “gli attacchi” della vita quotidiana.

Tutti possono beneficiare dell’IKF, non è richiesta alcuna formazione nelle arti marziali.